Via la Croce da scuola, il Ministro Fioramonti offende i cristiani

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Via la Croce da scuola, il Ministro Fioramonti offende i cristiani

La protesta di Brosio
«VIA LA CROCE DI GESU' CRISTO DALLE SCUOLE».
IL MINISTRO FIORAMONTI OFFENDE I CRISTIANI IN ITALIA E NEL MONDO.
PAOLO BROSIO: «NOI LA CROCE L'ABBIAMO PIANTATA ALL'ISOLA DI CAPRAIA E IL MINISTRO LE TOGLIE TUTTE»
 
(Le foto pubblicate nel post si riferiscono alla posa della Santa Croce all'Isola di Capraia, sabato 14 settembre 2019, nel giorno della Festa dell'Esaltazione della Santa Croce. E' la prima Croce benedetta dal Vescovo di Livorno Simone Giusti che viene posata sull'Isola dell'Arcipelago toscano. Si tratta della prima Croce che campeggia su uno dei monti più alti dell'Isola, in località Pozzalamone, posata dall'Associazione Onlus fondata da Paolo Brosio "Olimpiadi del Cuore").

 

Cari amici,

prima leggo sul Corriere della Sera online un articolo di Valeria Santarpia dove si legge un titolo agghiacciante: “CROCIFISSO IN AULA, IL MINISTRO FIORAMONTI DICE MEGLIO UNA CARTINA GEOGRAFICA DEL MONDO”. 

Pensavo fosse una notizia non veritiera anche se la fonte è autorevole e degna ahimè di fede. 

Poi pochi minuti fa leggo Repubblica online che ribadisce la posizione del neo titolare del Dicastero dell’Istruzione che afferma “nelle classi scolastiche meglio una cartina del mondo in omaggio alla scuola laica per permettere a tutte le culture di esprimersi e di non esporre simboli particolari”.

Ho sperato fino in fondo che un ministro della nostra Repubblica, della nostra amata Italia, si fosse sbagliato, fosse stato frainteso. 

L’intervista fatta al ministro Lorenzo Fioramonti è inconfutabile non c’è ombra di dubbio perché è stata rilasciata al programma di Radio Rai 1 “Un Giorno da Pecora”. Quindi tutto vero. Ecco da chi è rappresentata la cultura italiana nel nostro Paese, da un ministro che detesta l’albero della vita per il quale nostro Signore Gesù Cristo, si è sacrificato per la salvezza di tutti i 7 miliardi di abitanti della Terra.

Il ministro non solo offende milioni di cattolici italiani, ma miliardi di cristiani in tutto il mondo. Non solo. Ignora che Cristianesimo significa cultura della storia delle radici dell’Italia e del mondo. Che vergogna, che tristezza, che pena. 

Il ministro ignora, proprio a questo proposito, persino una sentenza clamorosa, del 2011, dei magistrati dell’Unione Europea, un continente dove ormai si fa fatica a respirare i valori cristiani. 

Nonostante la brutta aria che tira per la Fede cristiana e per i suoi valori etici, la UE ha assolto l’Italia dall’accusa di violazione dei diritti umani per l’esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche. E’ questa è una sentenza dalla Corte Europea per i diritti dell’uomo. Dunque, secondi i giudici della UE non esistono elementi che provino l’influenza degli alunni dall’esposizione del crocifisso in classe.

Caro ministro, dopo un’uscita del genere, farebbe bene a chiedere scusa e poi a lasciare una poltrona sulla quale si è seduto in maniera impropria, indegna perché ignora completamente la storia del suo paese, che è intrisa di cultura, arte dei maestri di tutte le epoche e del sangue dei martiri cristiani. 

Lei, ministro, ignora libri come i Promessi Sposi, che sono intrisi di concetto di Divina Provvidenza cristiana, ignora che l’arte e la cultura del nostro paese ci ha regalato statue e dipinti dove campeggiano crocifissi come segno di speranza per una vita migliore, non solo dopo la morte per la vita eterna, ma già in questa esistenza terrena per combattere il male che è Satana il quale ha ormai convinto tutti, e purtroppo anche lei che è ministro, che Dio non serve a nulla. 

A forza di togliere Gesù Cristo dai Tribunali, dagli Ospedali, dai Parlamenti, dalle Scuole, dalle Università, dalle fabbriche, dagli Asili Nido e dalle Scuole Materne alla fine neppure Lui, per rispettare la nostra volontà, può più aiutarci nella vita di tutti i giorni perché Egli rispetta la nostra volontà e non può obbligarci a pregare perché ci ama così tanto da lasciarci liberi di decidere.

Ci facciamo prendere in giro persino dai musulmani moderati e da altre religioni o filosofie le quali mai vorrebbero che nei loro luoghi pubblici e nelle loro città sparissero i simboli a loro cari, a maggior ragione i ministri che rappresentano i loro Paesi. E’ veramente il colmo. Poveri noi, altro che Cinque Stelle, qui non risplende più nessuno, solo la miseria di queste logiche che appiattiscono tutto e tolgono persino la gioia della fede a chi se l’è cercata con tanto entusiasmo.

Paolo Brosio

 
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