Messa Madonna Montenero: trascrizione omelia

News

Messa Madonna Montenero: trascrizione omelia

Trascritta l'omelia di sabato 8 Festa Solenne

Aggiornamento di domenica 9 settembre 2018

OMELIA TRASCRITTA DALLA MESSA AL SANTUARIO DI MONTENERO PER LA FESTA DELLA NATIVITÀ DI MARIA.
I GIOVANI E LA FEDE, L'ANARCHIA DEI VALORI, LA FAMIGLIA.

Ecco il testo trascritto dell'omelia del Vescovo Simone Giusti dalla Messa di ieri a Montenero (Livorno) sabato 8 settembre 2018.
In un prossimo post il video con il montaggio dei momenti salienti della cerimonia di ieri.

Messa per la Festa della Natività della Madonna di Montenero, Patrona della Toscana, l’omelia del vescovo Giusti:

“Abbiamo ora ascoltato dalla “lettera di san Paolo apostolo ai Romani”:
“Fratelli, noi sappiamo che tutto concorre al bene, per quelli che amano Dio, per coloro che sono stati chiamati secondo il suo disegno.” Vorrei alla luce di questa Parola, condividere con voi alcune riflessioni sui giovani per cercare di avviare un discernimento ecclesiale della nostra storia ecclesiale.
La Chiesa Cattolica, soffre e non da ora, la trasmissione della fede ai giovani.

Al binomio casa e chiesa si è sostituito per i più, quello casa e discoteca. Ormai le discoteche e i pub sono le nuove “chiese” dove vivere le “nuove liturgie” di fine settimana. Riti a cui ben pochi giovani si sottraggono. La religiosità ha lasciato il posto allo scetticismo e all’anarchia valoriale. Si vive d’immanenza dandosi obiettivi e scopi prossimi e molto contingenti. Le grandi domande di senso della vita sono rimandate a quando l’esistenza te le porrà, se te le porrà. Per ora l’oggi o, al massimo, la settimana prossima sembrano orizzonti sufficienti.
Spetta ai cristiani la testimonianza di una qualità della vita a partire dalla Carità, capace di generare dubbi negli scettici e accoglienza amorevole per i reduci dell’anarchia valoriale; essi con le tante ferite inferte dall’egoismo, chiedono alla Comunità Cristiana: amore, luce e verità.

Molti trentenni che vivono da conviventi e sovente hanno già figli, si riaffacciano alla porta della Chiesa e ricercano ascolto, accoglienza ma soprattutto vogliono incontrare Gesù, conosciuto frettolosamente nella fanciullezza o percepito in un raggio che un giorno o una notte, della loro esistenza, ha squarciato la loro “nebbia esistenziale” e aperto a tante domande. Sono disposti a fare un percorso ma necessitano d’amicizia e non di rapporti frettolosi o burocratici. Chiedono risposte ai loro dubbi e accettano risposte solo da persone evangelicamente credibili, non cercano il maestro ma il testimone, non il dotto ma il buono. A centinaia (circa quattrocento) ogni anno chiedono di essere accolti e benedetti nella loro unione sponsale. La richiesta è quella di sposarsi in Chiesa, la disponibilità sia pure faticosa all’inizio, è quella di compiere un percorso formativo. Al termine i più sono molto contenti dell’esperienza vissuta, permangono rapporti forti con le coppie animatrici che hanno animato il percorso e spesso anche con il sacerdote che li ha sposati e sono disponibili, in molti, a continuare l’esperienza iniziata, in un gruppo di giovani coppie. A noi quindi l’accoglienza, l’ascolto, l’amorevolezza e l’accompagnamento in un percorso di incontro con Cristo e la sua Chiesa.

In ogni parrocchia, aggregazione o movimento, incontro giovani adolescenti.
Come mai essi stanno continuando un cammino parrocchiale?
- Perché hanno avuto un ricco cammino formativo sino alla preadolescenza?
- Perché hanno acquisito una loro personale vita di preghiera e partecipato a significative celebrazioni Eucaristiche domenicali?
- Perché vivono un impegno nella Comunità? Suonano in Chiesa, sono catechisti o aiutano qualche catechista adulto, sono animatori di un gruppo di adolescenti o sono responsabile o membri di una qualche associazione o aggregazione laicale cattolica (cfr. Agesci, ACI ecc…) oppure svolgono servizi di volontariato.
Credo che si possa sinteticamente affermare: questi giovani ci sono perché avendo vissuto delle esperienze positive, significative, rilevanti di Vangelo, stanno ora tentando di definire, di costruire, la loro identità personale intorno a Cristo, incontrato e amato e si sentono o incominciano a sentirsi partecipi, appartenenti, della sua Chiesa.
Sono gli unici giovani presenti nelle nostre Comunità? Sino ai trent’anni certamente!
Poi arrivano come dicevamo i fidanzati e ringraziamo Dio che bussano ancora numerosi, alle nostre porte!
Tempi difficili? Ma sono sempre stati tempi difficili.
Non si trova mai uno scritto che elogia il tempo presente come favorevole, bello, radioso. Allora come vivere il nostro tempo presente?
8 settembre di 2034 anni fa circa, nasceva Maria.

Oggi è la natività di Maria…….erano altri tempi?
Certamente ma la Scrittura ricorda: “stolti coloro che reputano migliori i tempi passati”.
Ogni tempo ha le ricchezze e le sue povertà. Ha contesti che facilitano o rendono problematica l’educazione.
Gioacchino e Anna hanno saputo generare alla fede una ragazza capace di riconoscere e rispondere con coraggio e determinazione positiva, al Signore.
Emerge quindi il ruolo educativo determinante dei genitori: infatti sino ai 12 anni del figlio, il ruolo predominante era affidato alla madre poi al padre. Centro di trasmissione della conoscenza e dell'osservanza della Torà era, accanto alla Sinagoga e alle scuole sinagogali, appunto la famiglia: i figli erano sollecitati a divenire solidi anelli della ininterrotta catena attraverso cui trasmettere alle future generazioni il patrimonio religioso ereditato dai padri. Nella famiglia si praticavano prescritte cerimonie, con il preciso intento di perpetuare la conoscenza della storia e valorizzare la tradizione. L'educazione, la formazione del carattere, il comportamento morale, l'amore della libertà e della giustizia, l'amore del prossimo, il timore di Dio, il rispetto per i genitori ed i maestri, erano elementi fondamentali dell'insegnamento familiare; l'abitudine alla preghiera, alle varie benedizioni sul vino, sul cibo e su ogni atto della vita quotidiana, l'osservanza del casheruth e della purezza rituale contribuivano ad infondere l'ossequio verso il Signore; la consacrazione e la celebrazione del Sabato e delle feste, che gli ebrei considerano parte integrante della loro vita, divenivano esperienze cui ogni membro della famiglia partecipava direttamente. I momenti più significativi dello sviluppo e del passaggio attraverso le varie fasi della vita, dalla nascita alla pubertà, al matrimonio, alla morte, erano particolarmente solennizzati attraverso un rituale, non soltanto religioso, ma che permeava di religiosità ogni occasione di riunione familiare e sociale quali: le commoventi cerimonie della Milà, del Pidyon-ha-ben, del Bar Mizwa, del Nissu'in e dell'Aveluth. Lo stile della famiglia di Nazareth è quella di ogni buona famiglia ebrea.
Appunto la famiglia.

La Chiesa di Livorno ha bisogno di adulti che vivano cristianamente la loro famiglia per educare alla vocazione familiare i propri figli. Ha necessità di Comunità parrocchiali che vivano la fraternità, l’ecclesialità, la carità.
Certo la pastorale giovanile è oggi particolarmente complessa ma il problema risiede non primariamente in loro ne nei tempi difficili ma in noi adulti che non siamo sufficientemente credibili e coinvolgenti con la nostra vita di fede.
E’ più affascinante l’edonismo che non la mistica perché di mistico probabilmente nella comunità cristiana c’è ben poco.
Sono generatrici di speranze miti quali: l’autorelazione, l’affermazione lavorativa, il viaggiare, la ricchezza materiale, la qualità della vita che non la Speranza cristiana probabilmente perché l’esperienza della Provvidenza ha lasciato il posto a una molta più umana previdenza mondana e al così fan tutti.
Per generare giovani cristiani c’è bisogno di famiglie cristiane, di comunità cristiane, di cristiani credibili in politica come nel lavoro.
I giovani sono figli dei loro genitori e del tempo che vivono.
Sono figli dei loro genitori: acquisiscono da bambini come ovvi i comportamenti e gli atteggiamenti di papà e mamma. Ciò che per i loro genitori è rilevante lo diventa importante anche per essi. Per molti anni il bambino prima e il ragazzo poi, vivono come in simbiosi con i genitori. I fondamenti della loro personalità si costruiscano negli anni della fanciullezza e sono determinati nella fase successiva dello sviluppo e della maturità della propria personalità. Quando acquisito da fanciulli e ragazzi è quando mai importante per la costruzione di una persona cristiana, è per fare un esempio, simile alle fondamenta di una casa.

Certo ciò non è sufficiente.
Occorre ancora molto altro perché sono figli anche del loro tempo.
E questo è un tempo dove per un adolescente contano soprattutto se non esclusivamente, le proprie esperienze. È quindi necessario che l’opera educativa degli adulti, dei genitori in particolare, s’intrecci con l’opera formativa della parrocchia.
Sono appena tornato da una terra, quella Indiana, da uno stato quello del Kerala, dove la partecipazione domenicale all’Eucarestia è totale, 100% dei fedeli: tutti vanno a messa, è ovvio come il respirare. E accanto a questa corale partecipazione liturgica c’è la formazione catechistica: 12 anni di catechismo per tutti, in tutte le parrocchie, dai 5 ai 17 anni; e ogni mese, ogni famiglia, si ritrova con altre famiglie per un loro percorso formativo e in ogni famiglia, alla sera, prima di cena, la recita del Santo Rosario tutti insieme! Andate e vedete oppure parlate con i molti religiosi e religiose del Kerala presenti nella nostra diocesi.

Quindi umiltà: tanto è il cammino da compiere.
La trasmissione della fede ai giovani è questione che interpella prima di tutto lo stile di vita dell’adulto: in primis di noi sacerdoti e consacrati, dei coniugi, delle famiglie e delle parrocchie.
Occorre docilità allo Spirito Santo, egli ci indica la via.
Determinazione e coraggio a percorrere la strada che il Santo Padre ci indica: la parrocchia? famiglia di famiglie. Crescere quindi come Comunità, crescere come comunione di comunità di famiglie le quali pregano nelle loro case e vivono un percorso condiviso in parrocchia.
La fede nella redenzione, nella vita eterna, nel paradiso debbono essere palpabili all’interno di ogni comunità familiare o parrocchiale. Già e non ancora: spesso si è appiattiti sul non ancora…….perché poveri d’incontro con la Parola, poveri di ascesi, di purezza e di vita mistica.
“Come in Cielo così in terra”…….con i piedi per terra ma con il cuore in Cielo.
“Per me vivere è Cristo e morire è un guadagno!” E’ lo stato del mio cuore e traspare in me questa esperienza affascinante, quotidiana e concreta di Dio?
Anche Maria ha avuto 16 anni ma guardate un po’ come è cresciuta!!!!
..... e quale cristiana è divenuta!

Aggiornamento di sabato 8 settembre 2018

OGGI A MONTENERO FESTA DELLA NOSTRA PATRONA TOSCANA
I festeggiamenti alla Madonna di Montenero (Li) iniziati mercoledì 5 termineranno oggi sabato 8 settembre 2018 giornata clou della solennità

In occasione della ricorrenza della Natività di Maria, il Santuario di Montenero sta vivendo giorni intensi di celebrazioni e preghiere.
Ieri venerdì 7 settembre, vigilia della festa, ha avuto luogo come ogni anno la processione verso il Santuario, con partenza dalla Chiesa dell’Apparizione alle ore 21.00 e l’arrivo al Santuario alle 22.30 dove si è celebrata la Santa Messa.

Oggi sabato 8 settembre, è previsto invece il pellegrinaggio diocesano: partenza alle 16.15 dal piazzale Giovanni XXIII (conosciuto come il Piazzale dei Pullman), processione a piedi verso il Santuario e infine, sul sagrato, la Santa Messa presieduta dal vescovo Simone.

Ecco di seguito il programma in sintesi della giornata di oggi:

PROGRAMMA FESTA
NATIVITA' DELLA MADONNA 2018

SABATO 8 SETTEMBRE

• 7.15 - 9.00 - 10.30 Sante Messe

Nel pomeriggio Pellegrinaggio Diocesi di Livorno.

• 17.00 Dal Piazzale Giovanni XXIII inizio Processione con Santo Rosario;

• 18.00 Sul Sagrato Santa Messa presieduta dal nostro Vescovo Simone.

--------------

Aggiornamento di Venerdì 7 settembre 2018

DOMANI A MONTENERO FESTA DELLA NOSTRA PATRONA TOSCANA
I festeggiamenti alla Madonna di Montenero (Li) iniziati mercoledì 5 termineranno domani sabato 8 settembre 2018

In occasione della ricorrenza della Natività di Maria, il Santuario di Montenero sta vivendo giorni intensi di celebrazioni e preghiere.
Oggi venerdì 7 settembre, alla vigilia della festa, avrà luogo come ogni anno la processione verso il Santuario, con partenza dalla Chiesa dell’Apparizione alle ore 21.00; durante il cammino sono previste le fermate alla Casa di Riposo, al Cimitero, all’Istituto Sant’Anna e alla Misericordia, per pregare per le diverse realtà del territorio; all’arrivo al Santuario, intorno alle 22.30, sarà celebrata la Santa Messa.
Per l’occasione la Funicolare di Montenero rimarrà aperta eccezionalmente fino alle ore 24.00.

Il giorno successivo, domani sabato 8 settembre, è previsto invece il pellegrinaggio diocesano: partenza alle 16.15 dal piazzale Giovanni XXIII (conosciuto come il Piazzale dei Pullman), processione a piedi verso il Santuario e infine, sul sagrato, la Santa Messa presieduta dal vescovo Simone.

Ecco di seguito il programma in sintesi:

PROGRAMMA
NATIVITA' DELLA MADONNA 2018

4, 5, 6 SETTEMBRE 2018

Triduo di preparazione: 
• 16.00 Vespri cantati;
• 16.25 Santo Rosario;
• 17.00 Santa Messa con omelia.

VENERDI' 7 SETTEMBRE

• 21.00 Dalla Chiesa dell'Apparizione inizio della Processione con l'Immagine della Madonna di Montenero. Durante la processione Santo Rosario Meditato per i fidanzati;

• 22.45 Solenne Santa Messa della Notte.

SABATO 8 SETTEMBRE

• 7.15 - 9.00 - 10.30 Sante Messe

Nel pomeriggio Pellegrinaggio Diocesi di Livorno.

• 17.00 Dal Piazzale Giovanni XXIII inizio Processione con Santo Rosario;

• 18.00 Sul Sagrato Santa Messa presieduta dal nostro Vescovo Simone.

--------------

Aggiornamento di Giovedì 6 settembre 2018
DOMANI E SABATO FESTA DELLA PATRONA TOSCANA
AL SANTUARIO DI MONTENERO (LIVORNO)

Cari amici,
oggi giovedì 6 settembre termina il Triduo di preparazione per la Festa della Natività della Madonna e domani venerdì 7 con le preghiere della Veglia si entrerà nei festeggiamenti che culmineranno nella giornata al Santuario di Montenero di sabato 8 settembre.
Vi ricordo il programma dei prossimi due giorni:
 
PROGRAMMA
NATIVITA' DELLA MADONNA 2018
 
VENERDI' 7 SETTEMBRE
• 21.00 Dalla Chiesa dell'Apparizione inizio della Processione con l'Immagine della Madonna di Montenero. Durante la processione Santo Rosario Meditato per i fidanzati;
• 22.45 Solenne Santa Messa della Notte.
 
SABATO 8 SETTEMBRE
• 7.15 - 9.00 - 10.30 Sante Messe
Nel pomeriggio Pellegrinaggio Diocesi di Livorno.
• 17.00 Dal Piazzale Giovanni XXIII inizio Processione con Santo Rosario;
• 18.00 Sul Sagrato Santa Messa presieduta dal nostro Vescovo Simone.

Aggiornamento di Mercoledì 5 settembre 2018
TUTTI A MONTENERO DALLA NOSTRA PATRONA TOSCANA
I festeggiamenti alla Madonna di Montenero (Li) da martedì 4 a sabato 8 settembre 2018

In occasione della ricorrenza della Natività di Maria, il Santuario di Montenero vivrà due giorni intensi di celebrazioni e preghiere.
Venerdì 7 settembre, alla vigilia della festa, avrà luogo come ogni anno la processione verso il Santuario, con partenza dalla Chiesa dell’Apparizione alle ore 21.00; durante il cammino sono previste le fermate alla Casa di Riposo, al Cimitero, all’Istituto Sant’Anna e alla Misericordia, per pregare per le diverse realtà del territorio; all’arrivo al Santuario, intorno alle 22.30, sarà celebrata la Santa Messa.
Per l’occasione la Funicolare di Montenero rimarrà aperta eccezionalmente fino alle ore 24.00.

Il giorno successivo, sabato 8 settembre, è previsto invece il pellegrinaggio diocesano: partenza alle 16.15 dal piazzale Giovanni XXIII (conosciuto come il Piazzale dei Pullman), processione a piedi verso il Santuario e infine, sul sagrato, la Santa Messa presieduta dal vescovo Simone.

Ecco di seguito il programma in sintesi:

PROGRAMMA
NATIVITA' DELLA MADONNA 2018

4, 5, 6 SETTEMBRE 2018

Triduo di preparazione: 
• 16.00 Vespri cantati;
• 16.25 Santo Rosario;
• 17.00 Santa Messa con omelia.

VENERDI' 7 SETTEMBRE

• 21.00 Dalla Chiesa dell'Apparizione inizio della Processione con l'Immagine della Madonna di Montenero. Durante la processione Santo Rosario Meditato per i fidanzati;

• 22.45 Solenne Santa Messa della Notte.

SABATO 8 SETTEMBRE

• 7.15 - 9.00 - 10.30 Sante Messe

Nel pomeriggio Pellegrinaggio Diocesi di Livorno.

• 17.00 Dal Piazzale Giovanni XXIII inizio Processione con Santo Rosario;

• 18.00 Sul Sagrato Santa Messa presieduta dal nostro Vescovo Simone.

Condividi su...