PROFUMO DI LAVANDA
L’ultimo attesissimo libro di Paolo Brosio

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PAOLO BROSIO Profumo di lavanda – Medjugorje, la storia continua”
A cura di Alessandro Bonocore, Aldo Innocenti
(Edizioni Piemme – Mondadori)

A Medjugorje la vita di Paolo Brosio ha avuto una svolta inaspettata e sconvolgente, che ha radicalmente cambiato il suo modo di essere. Sulla collina delle apparizioni di Medjugorje la Madonna ha abbracciato la sua esistenza, facendogli vivere l’esperienza della conversione, della misericordia e della tenerezza di Dio. Ricco di gioia per questa rinascita interiore, il celebre giornalista e conduttore televisivo – dopo una crisi esistenziale dovuta a un periodo di dolore e sofferenza – ha sentito forte il desiderio di narrare l’incontro con Dio e con la Regina della Pace e di condividere la gioia di sentirsi amato dal Cielo. Ha cominciato così a tenere incontri pubblici, a fare presentazioni del suo libro A un passo dal baratro – che in poche settimane è diventato un bestseller e un caso editoriale da 200.000 copie –, a invitare amici, conoscenti, personaggi pubblici dello sport, dello spettacolo e del mondo imprenditoriale, ma anche lettori e semplici fedeli a seguirlo a Medjugorje in pellegrinaggio. Da questa intensa attività è nata una ricca trama di nuovi amici, incontri, segni e miracoli che, ancora una volta, Paolo ha sentito il desiderio di raccontare ai suoi moltissimi lettori: il miracolo della Madonna capace di guarire le ferite di ogni cuore trafitto.


Primo Capitolo

LA PROFEZIA DI IRONI`

La TAC le ricadute e il risotto di Livorno

Paolo Brosio, la sua guarigione da un male sconosciuto grazie un famoso carismatico e i segni che  Dio  ha messo nella sua vita  dopo la conversione.

Rimini, primo maggio del 2009 alla XXXII Convocazione Nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo, Ironì Spuldaro il grande carismatico brasiliano avvicina   Paolo  Brosio  che dichiara nel libro “non mi conosceva e non poteva sapere nulla di me

Eppure gli disse:

“Tu dovevi morire. Eri condannato da due tumori. Uno al fegato e un’altro ai polmoni, ma Dio ha revocato la condanna e ti ha restituito la vita, guarendoti le ferite”.

Per verificare le parole del carismatico Paolo si sottopone a due tac e il responso è impressionante: c’è un nodulo cicatriziale che rappresenta l’esito positivo di una misteriosa malattia che Paolo non aveva  mai saputo di avere. Ironì aveva ragione. Questo capitolo  continuerà per raccontarvi di altri incredibili segni divini che hanno segnato la vita di  Paolo, a volte anche divertenti  come la storia del risotto di Livorno,  ma anche delle ricadute nelle trasgressioni  che hanno lo hanno convinto sempre più di poter essere un umile strumento al servizio del Signore, come anche tutti noi, se solo lo vogliamo.


Secondo Capitolo

8 DICEMBRE 2009: IL MIRACOLO DELLA LAVANDA

I profumi di Medjugorje e l’incredibile avventura di un savonese

Dove si racconta la storia Medjugorje diventata in questi 30 anni la Porta del Cielo. Qui si svela l’incredibile miracolo di Bruno, un savonese guarito da un male raro e incurabile proprio durante il viaggio di pellegrinaggio organizzato Paolo Brosio nel giorno della Immacolata Concezione, 8 dicembre dicembre 2009.

Le guerre più brutali,  dalla prima guerra mondiale alla guerra civile degli anni ‘90,  le dominazioni più lunghe come quella turca, hanno fatto della terra di Bosnia Erzegovina una terra prediletta dal Cielo, quasi oseremmo dire, una nuova Israele perché lì c’è Medjugorje, una porta del cielo aperta nell’inferno della storia degli uomini. Un luogo dove  miracoli  e guarigioni avvengono tutti i giorni, anche per coloro che  forse non hanno una fede profonda, come nel caso incredibile di Bruno colpito  da un cancro  rarissimo e mortale in una zona insospettabile del corpo umano, apparentemente innocua. Bruno, quando arriva a Medjugorje, secondo i medici, aveva solo pochi mesi di vita, quando torna è perfettamente guarito.

Scrive Paolo Brosio “Quando pazienti come B. escono miracolosamente illesi attraverso le maglie strette del Male incurabile, preghiamo per ringraziare sempre il Signore nostro e la Madre di tutti che ha operato in questo caso un grande miracolo”.

Il secondo capitolo ha il compito di seguire questo minuzioso reportage, questa ricerca puntigliosa  della verità della spiegazione di questa guarigione fino a capire che  la spiegazione possibile appare una sola.


Terzo Capitolo

SVELATI I TRE SEGRETI DI CIVITAVECCHIA.

NATALE E CAPODANNO 2009 A MEDJUGORJE: LA SVOLTA

Ultimissime da Civitavecchia:  Il vescovo Grillo svela i tre segreti di Jessica Gregori.

E la storia continua col viaggio di Natale e capodanno 2009 a Medjugorje che fa di Paolo Brosio il testimone di un evento storico:  l’arrivo del cardinale Schönborn. Dopo tante polemiche e molta diffidenza,  la Chiesa Cattolica per il tramite dell’arcivescovo di Vienna, comincia ad aprire uno spiraglio  verso il fenomeno Mariano più importante del mondo, tanto che, dopo poco tempo, il papa firma il decreto che istituisce la commissione di inchiesta su Medjugorje.

Nella notte di capodanno del 2009 arriva  Christoph Schönborn un cardinalone,  come lo chiama affettuosamente Paolo,  ma innanzitutto il primate d’Austria, cardinale e arcivescovo di Vienna. Un evento epocale che fra  le mille discussioni che ci sono nel mondo ma, sopratutto all’interno della Chiesa Cattolica, ha segnato un importante riconoscimento per  Medjugorje. Perché tanta  prudenza da una parte dei vertici della Chiesa a pronunciare il nome di un posto dove da trent’anni è immensa e potente la presenza della Misericordia di Gesù e di sua Madre Maria Santissima? Come mai? Milioni di persone sono andate in Bosnia Erzegovina in questi trent’anni e l’albero Medjugorje ha dato frutti incredibili: miracoli, vocazioni, conversioni, confessioni e comunioni a decine di migliaia. Ed è  proprio grazie a questi frutti, che  in   un’ intervista in esclusiva  concessa a Paolo Brosio, il cardinal Schönborn  fa per primo, in assoluto,  uno straordinario  paragone tra i pastori della Natività di Betlemme e i Veggenti.

Quarto Capitolo

I FIGLI DI MEDJUGORJE

Il tumore introvabile e la biologa in monastero

Medjugorje riesce a compiere miracoli anche a distanza, basta anche solo passarci una volta e quasi subito si diventa figli suoi, come nel caso  della conversione di una biologa marina esperta di delfini che diventa Suor Maria Michela. Oppure, anche per chi non ci è mai stato, con la  incredibile guarigione di Pasquale, un agricoltore salentino.

Scrive Paolo Brosio : “Come una grande tela, è sempre più esteso in tutto il mondo, il piano della Madonna di Medugorje: mille fili dorati che, dal Cielo, raggiungono storie diverse e persone che, magari, non sono mai andate in Bosnia-Erzegovina e del termine Gospa non sapevano neppure il significato”.

Qui raccontiamo due storie diversissime fra loro, tutte  e due figlie, per motivi diversi, di  Medjugorje. La storia di Monte Pruno, dove vive Pasquale, un novello Giobbe a cui sono accadute disgrazie, malattie, sventure di ogni genere che avrebbero atterrato e sfiduciato chiunque di noi. Ma poi alcuni sogni premonitori e un fazzoletto impregnato delle lacrime che fuoriuscivano dalla gamba del Cristo di Medjugorje, portano un chirurgo a cercare disperatamente un tumore che non c’è più. E poi la storia di una biologa appassionata di mare e di delfini che, dopo essere stata a Medjugorje si fa suora e fonda una sua congregazione in un bellissimo convento a pochi passi da S.Giovanni Valdarno. Adesso di chiama Suor Maria Michela, ed è madre superiora della Congregazione delle Clarisse del Cuore Immacolato di Maria che lei stessa ha fondato  dopo la conversione.


Quinto Capitolo

SUOR KORNELIJA

…e le sette sorelle missionarie della Famiglia Ferita

E’ interamente dedicato alla immensa opera di aiuto ai bambini e agli anziani vittime della  guerra civile iniziato da  Suor Josipa e continuato da Suor Kornelija, un vero e proprio miracolo in terra che tutti possono vedere  nel piccolo paese di Vionica. E’ questo il progetto che la onlus fondata da Paolo Brosio sta aiutando a realizzare dal giorno della sua conversione.

Tutto comincia con lo straordinario lavoro della sorella di Suor Kornelija, Sour Josipa, morta nel 2003,  che ha fondato una nuova congregazione a favore  dei vecchi e dei bambini croati della Bosnia Erzegovina schiacciati dalle atrocità della guerra civile che ha martoriato i Balcani dal ’90 al ’95.

Scrive Paolo Brosio: “Per capire come sette suorine, Suor Kornelija e un frate francescano di 64 anni possano mantenere un centro di accoglienza con centoventi orfani (da 2 mesi fino a 23 anni) e una quarantina di anziani, l’unica cosa che potete fare è questa: prendere un autobus, farvi un bel pellegrinaggio di quelli classici da almeno sedici ore, attraversare Slovenia, Croazia, entrare in Bosnia e fermarvi in Erzegovina nel Comune di Citluk”.

Raccontiamo qui tutta la storia della loro famiglia  e di come sia nato il centro di accoglienza di Vionica da quando Giovanni Paolo II disse a Sour Josipa, a proposito della creazione del suo coraggioso Centro  della Famiglia Ferita: “Fallo, fallo subito, io ti do il permesso”, fino agli ultimi anni col progetto di Suor Kornelija: “Bosnia Nonni e Nipoti”.


Sesto Capitolo

IL MISTERO DEI ROSARI

Il sesto capitolo racconta due storie incredibili e misteriose:  l’apparizione  di due rosari antichi, regalo della Madonna alla famiglia della veggente Vicka e la guarigione miracolosa di un uomo al quale ricrescerà la gamba sinistra che era stata amputata e tutto questo accadrà il giorno in cui si verificherà il terzo segreto di Medjugorje.

In tutti e due i casi c’è la presenza  fondamentale di Vicka, una delle sei veggenti.

Nella prima storia Vicka è stata testimone diretta.  Era ancora piccola a raccoglier legna , insieme al fratello Franjo, quando  ha trovato,  in modo  assolutamente misterioso, due rosari  che, in un’apparizione, la Madonna stessa dirà che erano un Suo dono personale. Paolo Brosio ha visto e fotografato questi rosari che osservati  da vicino sono due oggetti strani e davvero emozionanti  e ne dà ampio racconto in questo ultimo capitolo.Nella seconda storia Ivo, un ex giocatore di basket, nel 1980  viene  colpito da  un sarcoma, un tumore  che non perdona,  tanto che venne deciso, il 20 maggio 1980, di amputare la gamba sinistra  all’altezza del ginocchio. I medici gli danno al massimo due anni di vita. Ma la Madonna appare a Vicka e le dice che Ivo sarà salvato perché sarà il protagonista di un evento eccezionale: quando il terzo dei dieci segreti di Medjugorje si realizzerà e il segno sarà visibile sulla collina, la gamba che gli è stata  amputata, poi ricrescerà. Ivo è guarito dal sarcoma, oggi è un “omone” gigante e buono che zoppica vistosamente  e che ci ha rilasciato una intervista in esclusiva assolutamente imperdibile.

7 Commenti per PROFUMO DI LAVANDA
L’ultimo attesissimo libro di Paolo Brosio

  1. Nicola Servodio scrive:

    Caro Paolo, scusa se mi permetto di chiamarti in tono confidenziale pur non avendo avuto l’opportunità e il piacere di averti conosciuto di persona. Mi è così più facile interpormi. Ho 55 anni di età. Dall’inizio di questo mese di aprile sono andato in pensione. Una mia vicina di casa, sicuramente, notata la mia agitazione interiore nel non sapere come ingannare la maggior parte del mio tempo libero, pur riconoscendo la mia passione del faidate e della lettura mi ha regalato il tuo libro “Profumo di Lavanda”. Sono arrivato a metà lettura del libro e, sinceramente, non mi vergogno a dirlo, dentro di me è nata fortemente la FEDE, il desiderio, la volontà di avvicinarmi alla Santa Vergine e al Suo Figliolo Gesù Cristo. Preciso che sono sempre stato (dentro) fortemente credente e di fatto pochissimo praticante. Ti confesso e, ripeto, non mi vergogno, vorrei con tutto il cuore e l’amore avvicinarmi a questa FEDE, ma ho bisogno di una spinta, di un input, perché da solo non riesco. Sono sposato e anche mia moglie (come FEDE) mi assomiglia. Metaforicamente, sono come la fiaba del tuo libro: , ho insegnato a forgiare le armi ma non ho insegnato a come accendere il fuoco. Con questa metafora aiutami, indirizzami in questo “Cammino di Fede”. Vorrei quanto prima andare a Medjugorje, pregare lì direttamente. Vorrei, se vi è possibilità, sapere come far parte del tuo gruppo di preghiera “Figli della Gospa” e l’opportunità di diventare guida di pellegrinaggio.
    Ti ringrazio e spero, ardentemente, in una tua risposta.
    W la Gospa!

  2. sonia saturni scrive:

    Non sono mai stata a Medjugorje, ma vorrei tanto andarci, anche se in questo momento non posso affrontare un viaggio lungo perchè sono all’inizio di una gravidanza, che purtroppo mi sta dando dei problemi e devo stare ferma a letto altrimenti rischio di perderla come è già successo altre due volte. Mi sto rivolgendo alla madonna con tanta fede e stima, sperando in un suo aiuto, anche se non potrò essere di da lei. Grazie di cuore!!!

  3. antonio scrive:

    Sento la madonna molto vicina a me e alla mia famiglia, mi rivolgo sempre a lei con fiducia e passione.
    Per un miracolo mio figlio nasce anticipatamente il giorno della sua natività 8/09/09 salvando la sua vita e quella di mia moglie…. quel giorno si è compiuto un miracolo…non lo dico io ma lo affermano i medici.
    Mio figlio si chiama” gabriele maria” in segno di devozione alla madonna, credo che voleremo tutti e tre Medjugorje.

  4. ines lucatelli scrive:

    Ciao Paolo, ho guardato sul sito della vita di Medjugorie,i messaggi che ha rivelato la Madonna ai veggenti, i miracoli,le preghiere dei fedeli e le apparizioni,le sante Messe. Mi sono commossa e penso se avrò occassione di fare un viaggio con il pellegrinaggio accompagnata dai miei nipoti perchè non posso camminare da sola e spero che questo evento si avverà.Intanto vorrei acquistare il tuo libro dove lo posso trovare. Caro Paolo continua sempre il tuo compito e che la Regina della Pace ti protegge.Pace e Bene INES

  5. aquas scrive:

    Egregio Dottore Brosio, ho comperato il suo libro “Profumo di lavanda” per aiutare i piccoli bambini. Senza nessuna offesa per lei … ma in alcune parti ho trovato il suo scritto ripetitivo e slegato come delle cose messe forzate…. senza nulla togliere ai suoi buoni sentimenti, alla fede ritrovata, però quando si addentra nei brani del vangelo, nelle prediche o discorsi di alti prelati .. ecco che viene meno la trasmissione della sua gioia… e da l’impressione come se la stessero strumentalizzando…. Medjugorie, l’apparizione della madonna, la sua fede rientrano nei misteri e nella volontà di Dio… certamente lei ne trae una pace, un sentirsi diciamo colmato d’affetto cercato … ma stia attento a non farsi strumentalizzare… Se lei viene usato da Dio sia bene, ma se viene usato dagli uomini allora questo non fa bene neanche a chi legge i suoi scritti.
    Il mio pensiero è sincero e fatto con tanta semplicità nel cuore. Che Dio sia sempre con lei.

  6. milva scafidi scrive:

    caro paolo, anche se non ti conosco per me sei un amico caro, non ho ancora acquistato il tuo libro solo perchè ho una bronchite che al momento non mi permette di uscire , ma sarà la prima cosa che farò la pross settimana. La Madonna ti ha scelto come strumento per portare la sua parola, il suo calore , la sua presenza dentro le nostre case, dentro le nostre anime. Se tu sapessi quanto riesci a trasmettere, quanto fai commuovere e far parlare il cuore… non ti fermare Paolo il tuo compito è importante. grazie

  7. Sara Baldin scrive:

    Sono stata a Medjugorje è stato bello, penso anche che ci ritornerò , mi ha lasciato qualcosa dentro che ancora non so capire bene.Intanto mi comprerò il libro Profumo di lavanda, un saluto a Paolo perchè prosegui cosi’. Ciao a tutti Sara